PUBBLICATA LA NORMA UNI 7129:2001
per la sicurezza degli impianti a gas
La norma UNI 7129:2001 sostituisce la norma UNI 7129:1992 ed i relativi aggiornamenti (fogli aggiuntivi) A1:1995 e
A2:1997; la nuova norma contiene, inoltre, ulteriori modifiche, sia editoriali sia sostanziali.
Essa rappresenta un "testo coordinato" e non una revisione globale (attualmente, la norma UNI 7129:1992, come la
precedente edizione del 1972, è in fase di completa revisione).
Vediamo ora in dettaglio alcune delle principali novità introdotte in questa "riedizione".
0 - Introduzione
Scopo di tale capitolo (creato ex novo) è quello di fornire precisazioni sul collegamento tra la UNI 7129 e la UNI EN
1775 (Trasporto e distribuzione del gas – Tubazioni di gas negli edifici – Pressione massima di esercizio minore o
uguale a 5 bar – Raccomandazioni).
2 - Riferimenti normativi
È stato creato un capitolo autonomo e più completo per la sezione "Norme di riferimento". Il capitolo 2 – "Impianti
interni" – della norma UNI 7129:1992 è diventato il capitolo 3 della UNI 7129:2001 (medesimo titolo), avendo
assegnato al capitolo "Riferimenti normativi" il numero 2.
N.B. La norma UNI 7129:2001 presenta, perciò, una numerazione dei punti sfalsata rispetto a quella della UNI
7129:1992.
3.3.2.1
"Le tubazioni in vista installate nei locali ventilabili, qualora richiedano giunzioni, queste devono essere saldate o
filettate; nei locali non ventilabili, cioè privi di aperture rivolte verso l’esterno, le giunzioni devono essere unicamente
saldate".
Nella nuova norma è scomparso il termine "ventilati" e, al suo posto, è stato adoperato l’aggettivo "ventilabili". Il
punto è stato oggetto, nel passato, di numerosissime discussioni. Taluni sostenevano che la parola "ventilati"
significava che, anche nel caso di installazione di una caldaia a camera stagna in un locale, era necessario prevedere
un’apertura permanente allo scopo di aerare il locale (ovvero, allo scopo di esalare all’esterno eventuali trafilamenti di
gas combustibile). In realtà, il CIG aveva già chiarito che, in tal caso, era sufficiente che il locale fosse dotato di una
finestra apribile verso l’esterno. Per maggiore chiarezza, la nuova norma usa l’aggettivo "ventilabili"; in tal modo, ogni
dubbio interpretativo dovrebbe cadere.
3.5.1.7
"L’installazione di apparecchi a gas è vietata entro vani o ambienti classificati con pericolo di incendio (per esempio:
rimesse, garage, box, ecc.) ".
Questa prescrizione compare per la prima volta nella 7129.
In realtà, fin dal 1994 il Ministero dell’Interno aveva chiarito che era vietato installare apparecchi a gas in tali locali
(ovvero, le autorimesse e simili, anche con capacità di parcamento inferiore a 9 autoveicoli). I chiarimenti erano
contenuti, però, in lettere circolari (9570/4108 sott. 22 del 10.03.1994, 16486/4108 del 15.03.1994, 1425/4108 sott.
22 del 15.06.1994) poco note ai tecnici. La disposizione della nuova norma elimina ogni dubbio e divulga le
indicazioni a tutti gli operatori del settore.
3.5.2.2
"I dispositivi di sicurezza, controllo e regolazione automatica facenti parte di un apparecchio utilizzatore, non possono
essere modificati se non dal costruttore dell’apparecchio stesso, sotto la sua responsabilità".
Nella norma UNI 7129:1992 si dava la possibilità di modifica – dei citati dispositivi – al costruttore e al fornitore.
Questo precedente riferimento al "fornitore" dava la possibilità di intervenire sui dispositivi anche al fornitore (in
contrasto con le norme europee di costruzione degli apparecchi a gas). Nella nuova norma UNI 7129:2001 la
possibilità viene limitata al solo costruttore dell’apparecchio.
5.3.1 – Collegamento a camini e/o a canne fumarie
"I canali da fumo …[omissis]… devono rispondere ai seguenti requisiti:".
"…[omissis]…
5.3.1.3
"…[omissis]…; essere dotati, limitatamente al caso di caldaie e di caldaie combinate (riscaldamento ambiente più
produzione di acqua calda sanitaria), di presa di campionamento avente dimensione e caratteristiche conformi alla
UNI 10389".
La disposizione sopra riportata si riferisce solo agli apparecchi di tipo B a tiraggio naturale.
La disposizione non è nuova, era già contenuta nel foglio di aggiornamento n. 2 (UNI 7129:1992/A2:1997).
In realtà la dimensione e le caratteristiche della presa di campionamento deve essere conforme alla UNI 10784.